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Nell'agosto 1998 è stato effettuato un viaggio in Spagna con non pochi inconvenienti; ma alla fine sono stati tutti superati brillantemente anche grazie alla collaborazione della gente locale.

Da Somma Riva Perno un paesino in provincia di Cuneo dove era previsto l'incontro degli interessati al viaggio, siamo stati svegliati dal fragore dei tuoni di un violento temporale. Abbiamo sistemato le ultime cose e poi senza tentennare via alla volta della frontiera francesce. Il fondo stradale viscido ci ha fatto prendere qualche spavento ma per fortuna nessuno è finito a terra.  Dopo 12 ore di viaggio sotto l'acqua e il vento con non pochi problemi per il carrellino che Bartolo portava dietro, abbiamo deciso di fermarci con 150 km di anticipo e precisamente a Beziers (l'obiettivo era di superare il confine Spagnolo). Piazziamo le tende sotto l'acqua cerchiamo di sistemare al meglio le moto, visto il terreno soffice e dopo una cena veloce, si entra in tenda per dormire. Al mattino a causa del vento troviamo 2 moto con targa austriaca a terra! li aiutiamo a sollevarle e dopo ci prepariamo per partire. Più ci avviciniamo alla Spagna e più sale la temperatura in maniera esponenziale. Ariiviamo a Barcellona con un gran caldo, troviamo un campeggio e   poi in giro per le spiagge di Barcelloneta e poi al ristorante. Siamo un  pò stressati!......ma continuiamo. Beppe all'opera tra le provviste ci prepara una cena squisita, e subito dopo in giro per i locali a bere qualche birra ..di troppo. L'indomani sveglia alle 7.00, colazione e giro panoramico della città. nel pomeriggio riprendiamo il viaggio, per l'Andalusia, vera meta del viaggio. Più si entra nell'entroterra più il caldo è insopportabile! abbiamo cominciato a spogliarci ma non sempre paga. La sera si fanno i conti con la pelle che brucia. Arriviamo a Granada nel tardi pomeriggio, e la prima cosa che facciamo dopo aver scaricato le moto è quella di prenotarci in un ristorante la Paiella, il mitico piatto spagnolo. Alle 20:00 siamo gia pronti per la grande abbuffata!. Più tardi conosciamo un altro Italiano che in solitaria sta visitando la Spagna con la sua Guzzi California 1100. con lui proseguiremo insieme fino a Cordoba poi le nostre si divideranno per il tempo a disposizione. Tutta l'Andalusia è molto bella e a tratti sembrava di trovarsi nell'entroterrra Messicano. i 40°C sono la norma in pieno agosto e solo dopo averlo constatato di persona si capisce perchè è necessaria la siesta pomeridiana. A questo punto le nostre strade si dividono per problemi di tempo. Bartolo e Beppe fanno una puntatina in Portogallo, il nostro amico (Gianni) decide di rimanere ancora qualche giorno in Andalusia, Io decido di proseguire per la Spagna verso Toledo. L'indomani saluti e impegno a risentirci quando siamo in Italia. Da Cordoba mi avvio per Toledo viaggiando ad andature lente e bevendo in continuazione per il grande caldo. Per qualche Km vengo seguito da 2 BMW K100 della polizia che pensavo mi dovevano controllare e invece dopo mi hanno letteralmente seminato. Arrivo a Toledo nel tardi pomeriggio e rimango colpito dalla bellezza di questo paesino. Vado a cercare un camping per piantare la tenda e dopo in giro per il paese, notando una quantità esagerata di negozi con la vendita di armi dell'età medievale. L'indomani, visto che Toledo sta a circa 70 km da Madrid decido di fare un giro nella capitale spagnola lasciando la tenda a Toledo. Madrid l'ho girata in moto e in alcune aree di parcilare importanza indicate dalla mia guida lasciavo la moto per andare a piedi. L'architettura della città le vie la piazze e i monumenti per un attimo mi hanno riportato in Italia. Non so per quale motivo ma secondo me ha molte affinità con alcune città italiane. L'indomani rifaccio un altro giro per Madrid avendo caricato la moto per proseguire il viaggio. Nel pomeriggio dopo aver visto gli ultimi scorci di Madrid parto alla volta di Saragozza. La temperatura comincia ad essere più mite e quando si arriva in città è decisamente più piacevole che in quelle visitate precedentemente. Anche Saragozza offre molto da vedere ma la mia è stata  una visita breve. Tour della città in moto attraversando in continuazione ponti e visita della cattedrale, e cena con gente locale nei pressi di un Risto-Pub con i tavoli all'aperto.   Da Saragozza inizia la salita verso i Pirinei e qui iniziano i primi problemi da gestire da solo!. Alla volta di Andorra La Vella che arrivo in tarda mattinata. Giro dei negozi per le occasioni di rito (essendo un porto franco) pieno a tappo per l'irrisorio coato della benziana e poi iniziamo la discesa alla volta di LOURDES: comincio a sentire un    rumorino quando freno: le discese dalle montagne ha fatto riscaldare eccessivamente il disco che si è piegato toccando con la pinza freno. Utilizzo molto il freno motore ma questo comincia a sollecitare molto la catena che comincia ad allungarsi. Arrivo a Lourds che era già buio e non mi resta che piazzare la tenda e dormire. L'indomadi dopo un avisita della cittadina religiosa riparto verso la Francia. Utilizzo molto la spray per la catena nella speranza di mantenerla efficente sino a casa.l'occasione è gradita per fare un bel tratto di strada interna e quindi moderare la velocità. Qui mi capita di incrociare molti motociclisti che mi salutano entusiasti (polizia compresa) uscendo il il piede dalla moto.     

continua

Qui di seguito alcune foto del mitico viaggio!

Pronti a partire con le provviste

Beppe prepara il pranzo.....

...e Noi attendiamo

Un momento di relax in un pab di Siviglia

Chi fa il Toro?

Finalmente l'Andalusia!

 

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